Inaccessibilità app Rai play


Come tutti ben sappiamo, Apple ha sempre avuto un grande occhio di riguardo per gli utenti non vedenti ed ipovedenti, inserendo a bordo dei propri dispositivi degli accorgimenti che aiutassero a genitore in completa autonomia un iPhone, un iPad, un iPod, un Mac. Per i non vedenti c’è lo screen reader VoiceOver, che vocalizza ogni elemento presente sullo schermo quando il dito lo sfiora, per gli ipovedenti invece ci sono lo zoom, la lente di ingrandimento e molto altro, ma non dimentichiamoci dei non udenti, Apple ha pensato di inserire un accorgimento anche per loro.
si è aperto un mondo, un mondo fantastico, dove finalmente ogni utente con disabilità visiva ed uditiva avrebbe potuto gestire il proprio dispositivo in totale autonomia, senza, ogni volta doversi rivolgere a qualcuno per farsi dare una mano nelle azioni di tutti i giorni: effettuare o rispondere ad una chiamata. Scrivere o rispondere ad un messaggio.. controllare lo stato batteria del proprio dispositivo, per tutte queste normali azioni quotidiane ci sarebbe stato un amico virtuale a venirgli in aiuto ed era sufficiente toccare lo schermo con un dito e spostarsi in varie direzioni per poter fare praticamente tutto, anche la consultazione della casella di posta elettronica, meglio conosciuta semplicemente come mail.
Tutto fantastico, direte voi, certo, lo è stato da subito, ma i problemi non hanno tardato a presentarsi: ogni sviluppatore che richiedeva di poter rilasciare la propria applicazione all’interno dell’appalto re riceveva, dalla stessa Apple, alcune linee guida da rispettare per poter rendere la propria creazione fruibile da qualsiasi utente. Seguendo le suddette linee guida il non vedente, l’ipovedente ed il non udente avrebbero potuto gestirla a loro piacimento, che meraviglia, direte ancora voi, certo, ma lo sarebbe se tutti gli sviluppatori rispettassero queste benedette linee guida, invece di nasconderle nel cestino del proprio computer ed è proprio di mancata accessibilità che voglio parlarvi in questo mio primo articolo.
Voglio parlarvi della mancata accessibilità di rai play, sì. Avete capito, anzi, letto benissimo, rai play. Generalmente ci si aspettano grandi cose da una televisione di stato, che richiede anche un canone a rateizzazione mensile per permettere la fruizione, invece no, a questo giro gli sviluppatori della suddetta applicazione hanno ben pensato di farci uno scherzo, uno scherzo che aggiornamento dopo aggiornamento si sta trasformando in vergogna, ma voglio procedere per gradi e spiegare, prima di tutto, per chi si fosse affacciato sul mondo Apple da poco, che cos’è rai play.
Rai play è l’applicazione ufficiale di mamma rai, all’interno della quale c’è un mondo, il mondo della rai, appunto. Si possono guardare le dirette dei canali. Ricercare un film che tanto ci è piaciuto e che vorremmo rivedere. Usufruire dei contenuti on demand e scegliere cosa guardare, o meglio, ascoltare, attraverso le molteplici aree tematiche all’interno dell’applicazione: area film, area fiction, area commedie, thriller, bambini, teatro, musica, insomma, ce n’è per tutti i gusti e per poterne usufruire è necessario iscriversi alla piattaforma rai tramite profilo Facebook, Twitter, google, oppure registrarsi con mail e password, tutto molto interessante, me ne rendo conto, ma aspettate a precipitarvi a scaricarla, se ancora non l’avete sui vostri dispositivi Apple. C’è un bug, una vergogna di bug che impedisce totalmente l’utilizzo dell’applicazione e sapete qual’è? Non ci crederete mai ma sì, la mancata accessibilità almeno con VoiceOver, ma da quel che ho letto in giro ci sono vari bug anche per i vedenti. In cosa consiste questo terribile bug ancora lì, ben saldo alla sua poltrona, dopo svariati aggiornamenti, a dire della stessa rai, correttivi?
Il bug consiste nella totale impossibilità di gestire l’applicazione nella sua pienezza, cosa non si può fare, vi starete chiedendo, vi rispondo subito, non si può fare niente, assolutamente niente, allo stato dei fatti risulta essere un’applicazione totalmente inutile. All’apertura dell’app dopo l’aggiornamento compare là finestrino di benvenuto e fin qui tutto normale, anche carino, ma poi si cade nel baratro quando si vanno ad esplorare i pannelli suddivisi per categoria: on demand e dirette sono quelli che danno vita al problema, ma prima di tutto l’autenticazione tramite profilo social risulta inesistente, si può cliccare anche 100 volte, ma la schermata resta immobile sull’elenco di piattaforme social con le quali potersi registrare, o poter fare l’accesso, problema piuttosto significativo, perché senza la suddetta autenticazione non si può usufruire di quasi nessun contenuto, tranne le dirette. Saltato questo passaggio, la seconda cosa che rende l’applicazione inutilizzabile è tutto il resto: i contenuti on demand che non si caricano, il pulsante “riproduci” che, anche lui resta fermo dove si trova e non fa partire alcun che, le dirette dei canali che non partono neanche loro, VoiceOVer segnala come selezionato il canale da noi scelto, ma poi più niente, il silenzio più totale, la vergogna più assoluta, perché, a mio avviso, una televisione tanto importante come la rai, famosa in tutto il mondo, non può permettersi scivoloni del genere e se dovesse capitare di commettere qualche errore in fase di aggiornamento dovrebbe provvedere alla risoluzione in tempi non brevi, ristretti.
Che cosa possiamo fare, per sollecitare i bravi sviluppatori a porre rimedio quanto prima? Segnalare in con una recensione all’interno dell’app stessa esponendo il problema e sperare che ci prendano in considerazione. Scrivere su tutte le pagine social, Facebook, Twitter, Instagram, esponendo anche in quel caso il problema e sperare di essere presi in considerazione, oppure, passare alle manienre forti facendo presente tutto questo alla stampa, sperando di ottenere qualcosa. L’unione fa la forza, l’accessibilità è un nostro diritto che dobbiamo pretendere, non facciamoci mettere in un angolo. Facciamoci sentire e chiediamo a chiunque conosciamo, amici, parenti, di fare lo stesso, segnalare e segnalare ancora, fin quando le cose non cambieranno.
incrociamo le dita e speriamo di poter tornare ad usufruire dell’applicazione come chiunque. Spero di potervi aggiornare quanto prima su sviluppi positivi.

Veronica Antonelli

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