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giovedì 30 aprile 2020

I GIOCHI PER VEDENTI, GIOCABILI DAGLI IPOVEDENTI



Una ragazza che gioca con lo smartphone
In questo articolo analizzeremo i giochi più famosi, che per un contrasto elevato, o per altri trucchi, possono essere fruiti da persone ipovedenti, e alcuni persino da non vedenti.
Parlerò nello specifico di 3 giochi per telefono molto famosi, e alla fine ne vedremo altri che sono veramente difficoltosi per disabili visivi.
Prima di iniziare mi pare corretto specificare la mia condizione visiva, per fare un confronto per voi: io sono un cieco parziale, con un ventesimo a destra, e una percezione luce a sinistra, e un campo visivo del 50%; infine credo necessario specificare che io sono abbituato a giocare con un iPad pro 11, per cui giocare con uno smartphone potrebbe mutare l'esperienza.
Vi ho svelato le mie info visive perché queste considerazioni saranno basate dalla mia esperienza; a seconda della vostra condizione ovviamente potrebbe cambiare la possibilità di giocare.
Incominciamo con i titoli!


CALL OF BEAUTY MOBILE


Il primo gioco è CALL OF BEAUTY MOBILE.
Questo gioco relativamente recente è totalmente visivo, ma grazie a facilitazioni che permette, in realtà destinate a ragazzi che ci devono prendere la mano, possono essere sfruttati da noi per avere almeno una possibilità.
In CALL OF BEAUTY MOBILE esistono due modalità di fuoco: quello automatico, e quello manuale, classico.
Ovviamente noi dovremo selezionare la modalità con il fuoco automatico, che è già impostata all’inizio del gioco, e incominciare a giocare!
Questa modalità di fuoco ci permette di sparare automaticamente quando abbiamo sotto mira un nemico, quindi se sentiamo gli spari provenire da sinistra, ci potremo girare verso quella direzione e farà tutto il telefono: appena avremo mirato il nemico incomincerà a sparare, e man mano che spariamo potremo individuare sempre meglio il nemico nello spazio.
Le uniche difficoltà possono essere le mappe, ma è risolvibile giocando sempre la stessa mappa, magari le prime volte con un vedente e cercare di impararsela a memoria.
Esistono mappe in ambienti aperti di guerra, in navi, in ville e tante altre.
Le armi ovviamente che vi consiglio sono quelle automatiche, come la mitraglietta, così avrete maggiori possibilità di sparare subito quando mirerete anche per pochi millisecondi un nemico, e quindi lo individuerete.
Call Of Beauty ha varie modalità di gioco, è realistico e in 3D


BRAWL STARS


Questo gioco della Supercell, creatore di titoli come Clash Of Clans o Clash Royale, non è difficilissimo da giocare per ragazzi ipovedenti; infatti questo titolo è caratterizzato da una grafica minimalista e non realistica; le mappe contrastano con i colori svariati dei combattenti, chiamati Brawler; ed è presente la mira automatica!
I comandi sono molto basici, un dito a sinistra per muovere il brawler, e un dito a destra che premerà quando deve sparare; se si farà solo un tap, il telefono rivolgerà l’arma contro il nemico più vicino, ma è comunque possibile direzionare lo sparo a nostra volontà…
Questo gioco presenta 6 diverse modalità di gioco: una in cui bisogna guadagnare delle gemme; la battaglia tutti contro tutti; la battaglia a squadre da due persone; una in cui bisogna lanciare la palla nella porta, una fusione tra calcio e rugby; una in cui bisogna combattere un boss, o altre cose di resistenza; e un ultima in cui bisogna fare più kill, o bisogna distruggere la base nemica…
Tutte queste modalità cambiano spesso: nelle prime quattro cambiano solo le mappe, mentre nelle restanti cambiano proprio le regole e la modalità di gioco.
Questo gioco è molto variegato e abbastanza equilibrato; ci sono molti punteggi, che ci porteranno diversi premi e altri traguardi…


CLASH ROYALE


Questo altro gioco, sempre della Supercell, non è recentissimo, ma comunque non perde il suo fascino…
È un gioco di carte; per capirci come i Pokemon.
Il gioco funziona così: durante la battaglia si avrà un mazzo di carte che abbiamo prescelto; quando lanceremo una di queste carte in campo, nascerà un personaggio che, asseconda delle proprie caratteristiche belliche, combatterà contro le altre truppe nemiche.
Per vincere la partita bisogna abbattere le torri dell’avversario.
I personaggi sono veramente tanti; possiamo trovare carte leggendarie, epiche, rare e comuni; ci sono diversi tipi di personaggi, come i tank, le truppe di terra, le truppe volanti; ci sono anche pozioni che donano euforia, o cure ai propri giocatori, o danni all’avversario…
Questo gioco è puramente di strategia; ci deve essere un criterio nel tirare le carte, e persino la posizione di esse nel campo può ribaltare l’esito di una battaglia; per questo un po’ di vista non guasta…
Io sono riuscito a giocarci con diversi stratagemmi, come lo zoom, o gli screenshot da ingrandire successivamente; inoltre ogni personaggio è caratterizzato da diversi effetti sonori, sia quando cammina che quando attacca.

Per concludere questo articolo vorrei parlare di un ultimo gioco, a cui io non sono mai riuscito a giocare: Fornite.
Esso è un fps in cui bisogna prevalentemente combattere contro i nemici che pullulano nell’isola, vostro campo da gioco.
Il problema per noi di questo gioco è che ci sono giocatori molto bravi, e che molte persone si nascondono, o si mimetizzano; con un cecchino i player possono prendervi da chilometri e chilometri… Inoltre la mappa è veramente grande, e i riflessi sono estremamente importanti.
Ho provato a fare una partita anche con un vedente, ma per me è comunque impossibile; comunque se qualcuno è riuscito a giocarci, sarebbe fantastico se svelasse, a me e a tutti gli altri, i suoi trucchi.

Se volete comunque provare un’esperienza online come i giochi sopracitati, ma accessibile totalmente per non vedenti, vi consiglio di provare OLTRE L’ECLISSE, un gioco PvP online creato da me!
Potete trovare tutte le info nel sito ufficiale.
vi saluto; devo andare a trivellare di colpi un nemico con una minigun!


Se vuoi provare per la prima volta un’esperienza online, ti consiglio di provare OLTRE L’ECLISSE, il primo videogioco accessibile a chi non vede e in multiplayer!
Alessio Antonucci, in arte iFralex

giovedì 16 aprile 2020

I prezzi dei nuovi iPhone SE con l’iva al 4%


Abbiamo già ampiamente parlato del nuovo iPhone SE su Tecnoaccess, un dispositivo che in poche parole si può riassumere con la frase: un iPhone con la potenza di un iPhone 11 nella scocca di un iPhone 8.
La presenza di una RAM meno performante, Le rinunce del Face ID, del borderless, della doppia fotocamera, sostituita con una single camera, e dello schermo da 6.1, 5,8 o 6,5 pollici, come nei modelli più performanti, sostituito da uno schermo da 4.7 pollici, hanno permesso a questo dispositivo di costare molto meno rispetto ad un iPhone 11, per non parlare della differenza di prezzo che intercorre con iPhone 11 PRO e PRO MAX.
Gli aventi diritto, possono ridurre ulteriormente questo prezzo avvalendosi dell’acquisto con IVA scontata al 4%.

Vediamo di seguito i prezzi dei nuovi iPhone, prima a prezzo pieno e poi con IVA al 4%.

Prezzi pieni

IPhone SE 64 Gb: €499
IPhone SE 128 Gb: €549
iPhone SE 256 Gb: €669

Adesso vediamo i prezzi con IVA ridotta al 4%

IPhone SE 64 Gb:  € 409,18 
IPhone SE 128 Gb: €450,18
IPhone SE 256 Gb: €548,58

Alessandro Calabró 

iPhone SE: RAM e batteria, le ipotesi sulle specifiche



In questo articolo, abbiamo parlato di iPhone SE, il nuovo iPhone disponibile per il preordini dal 17 aprile e che arriverà a partire dal 24 aprile.
Tra le specifiche, non abbiamo parlato di RAM e della capacità della batteria, proprio perchè Apple non  ha dichiarato i dati di queste due importanti componenti.
Ma secondo MacRumors, un  sito che si occupa dei rumors riguardanti i dispositivi Apple, il nuovo iPhone SE avrebbe 3 GB di RAM, un giga in meno rispetto ad iPhone 11, dispositivo dal quale riprende il processore, ma uno in più rispetto ad iPhone 8, ovvero il dispositivo al quale più somiglia e del quale è l’effettivo successore.
Per quanto riguarda la batteria, dovrebbe disporre di una potenza di 1821 mAh, la stessa di iPhone 8.
Sapere questi dati è molto importante prima di effettuare l’acquisto, per questo vi consigliamo di aspettare che gli addetti ai lavori acquistino e smontino il dispositivo per verificare i dati effettivi di RAM e batteria e divulgarli.



Alessandro Calabrò

Apple presenta il nuovo iPhone SE

iPhone SE nero, bianco e rosso
Finalmente Apple ha presentato un nuovo iPhone, fino a qiualche settimana fa i rumors parlavano della presentazione di un ipotetico iPhone 9, ma in realtà Apple ha presentato il nuovo iPhone SE 2020, ovvero un iPhone meno costoso rispetto agli altri, la nuova versione dell’iPhone SE presentata nel marzo del 2016.
Questo nuovo iPhone è esteticamente un iPhone 8, con la potenza degli iPhone più recenti. Infatti, abbiamo il  processore A12 Bionic, lo stesso equipaggiato su iPhone 11, ma abbiamo alcune rinunce: come detto prima, il nuovo iPhone SE esteticamente è un iPhone 8, quindi abbiamo una single-camera, e non più la doppia o tripla fotocamera, torna il tasto home con il Touch ID a discapito del Face ID, e di conseguenza abbiamo un iPhone con i bordi. Lo schermo ha una diagonale da 4,7 pollici, con un display da 1334 x 750 pixel a 326 ppi.
Il dispositivo supporta la ricarica rapida ed la ricarica wireless grazie alla parte posteriore in vetro. La batteria offre più o meno la stessa autonomia di iPhone 8, con riproduzione video fino a 12 ore e riproduzione audio fino a 40 ore.
Il dispositivo, ha uno spessore di 7,3 mm ed uno spessore di 148 g. L’audio è stereo, quindi quando è in orizzontale l’audio proviene sia da destra sia da sinistra, la fotocamera ha 12 Megapixel e supporta la modalità ritratto la fotocamera frontale per i selfie invece offre foto da 7 megapixel.
L’iPHone SE ha una resistenza all’acqua con certificazione IP67, ed è in vendita con i colori nero, bianco e Product RED, ovvero Rosso.
Sono in vendita con la capienza di 64, 128 o 256 GB.
Veniamo ora ai prezzi, iPhone SE ricade nella fascia media per quanto riguarda i prezzi degli smartphone, anche se i modelli da 128 ma soprattutto da 256 gb costano un pò di più.


iPhone SE da 64 GB costa €499
IPhone SE 128 GB costa €549
IPhone SE 256 GB costa €669.

iPhone SE è disponibile per il preordini dal 17 aprile 2020 e sarà consegnato a partire dal 24 aprile 2020.

Opinioni personali
IPhone SE è un modello che punta ad una fascia di utenti nostalgici, che preferiscono il Touch ID, che non necessitano di uno schermo ampio, che non hanno bisogno di un comparto fotografico tra i migliori nel mondo degli smartphonee. Per questo, se puntate a sostituire il vostro vecchio iPhone con un modello totalmente nuovo, vi consigliamo di aspettare a settembre per i nuovi iPhone top di gamma. Se provenite da iPhone X o successivi, il gioco non vale la candela, a meno che non vogliate tornare ad un iPhone più piccolo e con un tasto Home.

Per sapere più informazioni su RAM e batteria clicca qui. https://www.tecnoaccess.it/2020/04/iphone-se-ram-e-batteria-le-ipotesi.html

Alessandro Calabró


mercoledì 15 aprile 2020

TECNOLOGIA vs BRAILLE, ne vale ancora la pena?


TECNOLOGIA vs BRAILLE



Ok, ecco una delle questioni più discusse e che fa discutere degli ultimi decenni: nel 2020, con quasi le automobili volanti, è ancora valido il braille?
Non credo di riuscire a celare la mia personale opinione, ma comunque vi dovrete basare solo sugli aspetti e dati che riporterò in questo articolo oggettivamente.
Prima di iniziare, ricapitoliamo le origini e quali sono gli scopi di questi sistemi di comunicazione:
Il braille fu inventato circa 200 anni fa da un cieco francese, e nel tempo divenne ufficialmente il sistema universale di comunicazione per i non vedenti.
La tecnologia, per come la intendiamo oggi, è stata scoperta circa un pico secondo fa, infatti essa è in continua evoluzione e non c’è una data specifica di nascita, perché se dovessimo analizzare l’intera storia umana, troveremmo tracce di ideali che ricordano la tecnologia in milioni di anni fa.
Per convenzione analizzeremo sia il braille che la tecnologia nel 2020, e il lato concetto di tecnologia lo concentreremo nel principio di computer, smartphone, internet e generalmente nelle scoperte degli ultimi trentanni.
Prima di snocciolare i vari aspetti, voglio sottolineare che questi sono le mie opinioni, e se qualcuno non è d’accordo , sarebbe molto istruttivo originare una discussione costruttiva nei commenti.
È risaputo che noi siamo animali sociali, e i ciechi non si distinguono certo, infatti anche noi abbiamo bisogno di interagire con altri umani…
Questo è il primo limite del braille, infatti per quanto sia vero che questo linguaggio sia stato profiquo nel passato proprio in questo campo, è altrettanto vero affermare che sta diventando obsoleto, man mano che la tecnologia progredisce.
Finché si interloquisce con altre persone cieche, non si trovano ostacoli o problemi, ma appena si vuole uscire dalla propria bolla, dalla propria confort zone, sono incredibili le difficoltà in cui si può incappare.
Almeno che non si parli con una persona vedente che conosce il braille, è bene incominciare ad esercitarsi con i segnali di fumo!
È come comunicare con uno straniero: difficile, semplicemente difficile.
Ovviamente mi sto riferendo a una comunicazione a distanza, come mail e messaggi watsapp.
L’unico motivo che mi impegna a scrivere di questo confronto è il mondo che ha adottato la tecnologia rispetto ad altre forme di comunicazione, istantanea ed elementare.
Se i vedenti di tutto il mondo avessero scelto il braille come linguaggio scritto universale, sarebbe semplicemente futile questo articolo, ma poiché l’umanità, dopo aver analizzato tutti i pro e i contro, ha scelto l’utilizzo della tecnologia, questo ci porta a adattarci, se sempre si vuole fare un passo fuori dalla porta, oltre il familiare luscio.
Non possiamo costringere tutte le persone sul globo a imparare un linguaggio diverso, solo perché noi lo conosciamo meglio, anche perché se si facesse, dovremmo tutti anche imparare il linguaggio dei segni, quello mors e tutti gli altri…
Ecco un esempio: un nostro amico ci ha inviato una bellissima foto con protagonisti lui e il suo gatto.
Ora hai due opzioni: o vai mortalmente a caso e gli scrivi “che bello quel tramonto”, anche se nella foto nevicava; o attivi il tuo fedele screen reader affinché ti possa descrivere l’immagine, dicendoti “il tuo amico con un gatto mentre nevica” come sanno fare i più recenti sintetizzatori vocali come voiceover, così gli puoi rispondere con più criterio…
La tecnologia è arrivata a un punto in cui è possibile far riconoscere automaticamente il volto di qualsiasi persona e farsi descrivere ogni foto.
È indubbiamente vero che è possibile anche stampare la foto in rilievo, ma con quale criterio? Come fa una stampante braille a decretare lo sfondo, i personaggi in primo piano e gli altri dettagli fondamentali per la fruizione di un cieco automaticamente?
Da soli è impossibile settare questi criteri, e quindi è impossibile stampare decentemente una foto.
Senza considerare il costo di ogni stampa, della stampante, del tempo che devono impiegare altre persone per impostare i valori, e il risultato non sempre soddisfacente, credo che sia più conveniente usare un banale telefono, che con un costo anche di 400€ è ingrato di farci fruire foto illimitate e utilizzare miriadi di funzioni.
Piccola precisazione: in questo caso ho paragonato la fruizione di foto tramite un iPhone e una stampante, benché questo non includa il braille; l’ho voluto aggiungere lo stesso perché reputo il braille un gruppo di metodi per comunicare e fruire materiale, e suppongo che la stampa in rilievo faccia parte di questo gruppo.
Un altro esempio può essere trovato nel campo lavorativo; ambientiamoci in una possibile e ideale situazione: siamo in ufficio, e il nostro lavoro odierno consiste nel leggere bilanci aziendali e ordinarli in tabelle.
Come si può svolgere il compito datoci?
Si può gentilmente andare dal capo e chiedere se per pietà ci possa dare un altro impiego!
Se questa prima ipotesi la scartate avete due opzioni: se questi dati sono scritti in nero, come estremamente probabile, potete prendere il vostro iPad o iPhone e usare l’OCR, con cui potete inquadrare i fogli e leggerli agilmente, per poi sistemare i dati in tabelle excel o Numbers; se invece avete fogli in nero, ma di tecnologia non ne capite niente, potete chiedere aiuto a un vostro collega, che con tempo e frustrazione scannerizzerà i fogli con l’OCR e li stamperà con una stampante braille, che nessun ufficio possiede; ora basta che prendete la vostra sofisticata dattilo braille e che iniziate a scrivere dati sottoforma di normale e banale elenco.
Perfetto, avete concluso il vostro lavoro e ora avete in mano, o un foglio braille, o un file numbers o html, asseconda della scelta fatta, quindi andate a dormire consapevoli delle odi che nel domani i vostri superiori vi porgeranno in riunione.
Arriva la mattina e afferrate con disinvoltura il plico di fogli braille, o niente poiché avete messo tutto nel cloud, pronti per andare in riunione.
Il vostro capo vi chiede di dare i dati dell’ultimo semestre e voi nel primo caso aprirete il vostro iPad, che collegherete con il Bluetooth al proiettore, mostrando i grafici ordinati che senza difficoltà avete costruito; nel secondo caso vi presenterete con molti fogli pieni di puntini, e quando il capo vi chiederà di mostrare gli utili del semestre appena passato, voi incomincerete a sfogliare quella montagna di fogli, e quando troverete il documento corretto, lo consegnerete al vostro capo per farglielo analizzare, e ovviamente lui resterà disorientato, e bye bye alla vostra ode.
Non è il mondo a adattarsi a noi, ma è il nostro linguaggio che si deve uniformare a quello globale.
Se bene i grafici siano prettamente visivi, non è difficile costruirli con programmi accessibili come Numbers o excel, e questo perché qualcuno ha cercato di rendere un formato universale accessibile anche a chi non vede; il braille invece necessita di una trascrizione manuale e ovviamente non soddisfa gli standard di produttività e velocità che bisogna rispettare per avere successo in qualsiasi campo.
Un’altro aspetto che disabilita il braille è la velocità di lettura, che è ovviamente minore rispetto alla disinvoltura di una sintesi vocale.
Personalmente è da quando ho 6 anni che cerco di imparare a scrivere e a leggere il braille, ma benché nella prima attività non trovi grandi ostacoli, mi trovo in grande difficoltà nel processo di lettura.
Io la trovo lenta e improduttiva, soprattutto affiancandola al suo antagonista: lo screen reader.
Moltissime persone mi hanno ripetuto perennemente la stessa frase, neanche fosse un mantra: con il braille leggi; con la sintesi ascolti, e sono due cose molto diverse.
Dopo anni ancora non apprendo perché per loro una lettura tattile possa rimanere impressa nella memoria, mentre ascoltare non è una attività che rende la memoria in grado di mantenere le informazioni a lungo termine.
Per la mia personale esperienza, leggere con il braille mi immagazzina pochissime informazioni, mentre una lettura scorrevole e veloce di una sintesi vocale mi rende in grado di studiare capitoli e capitoli.
È sicuro che tantissime persone potranno pensare che nel mio caso avviene questo fenomeno perché non l’ho studiato abbastanza e per questo non ho appreso una lettura scorrevole, ma posso assicurare che ci ho impiegato ore, ma niente ha portato frutti.
Un’altro tentativo che io e molte altre persone abbiamo fatto, è adoperare la barra braille, un costoso strumento che nel mio caso attualmente sta prendendo polvere su uno scaffale.
Posso dire che l’approccio con questo nuovo ausilio non è stato traumatico, poiché lo consideravo un compromesso fra la tecnologia da me tanto amata, e il braille, a detta di molti, fondamentale e importante.
Il problema che ho riscontrato, è che i vantaggi della sintesi vocale venivano soppressi dai problemi che ho troato nel braille.
Se la sintesi vocale è stata creata appositamente per rendere accessibile i computer, chi è il genio che ha pensato di incastrarci a forza il braille?
Perché devo investire molti soldi, ma principalmente tanto prezioso tempo, a imparare un linguaggio che non posso usare per parlare con i miei coetanei e colleghi, e che non si evolverà, invece di investire minore fatica e tempo per iniziare a approcciarsi con una tecnologia universale, in continuo miglioramento e evoluzione, che mi permette facilmente di comunicare con chiunque, lavorare, e intrattenermi?
In breve la barra braille scrive ciò che dice a voce la sintesi vocale, per cui a che serve se posso usare l’udito?
È terribilmente identico; l’unica cosa che può farmi scegliere il tatto o l’udito, è la propensione tra uno di questi due sensi.
Secondo la mia concezione di vita, gli investimenti più importanti sono quelli di tempo, e per questo bisogna ponderare le esperienze in cui investire, quindi reputo fondamentale selezionare le attività più proficue, e il braille non è assolutamente tra queste.
Se i miei compagni organizzano una serata di pizza all’ultimo minuto, come posso essere contattato da loro per partecipare?
Potrei adottare un piccione viaggiatore, anche se dovrei far apprendere precedentemente a tutti i miei conoscenti il linguaggio braille; speriamo che i piccioni siano veloci!
Restare solo sulla conoscenza del braille sbarra solo portoni e autostrade, che invece la tecnologia può spalancare!
Navigando in rete ho anche incontrato un altro aspetto, che i braillefili evidenziano spesso: la possibilità economica.
Molte persone pensano che adottare il linguaggio braille sia molto più economico, mentre la tecnologia si preclude a molte persone per il costo elevato.
Questo però lo trovo estremamente errato!
Con quale criterio una persona che non è ingrato di acquistare un iPhone da 400€, è disponibile a comprare una barra braille da 3000€, o una dattilo braille da 500€?
L’unico sistema economico è il punteruolo, di cui se dovessi analizzare tutti i tremendi effetti negativi e obsoleti che porta con se, nessun supercomputer avrebbe la memoria per caricare l’intero articolo!
Comunque, comprando un iPhone usato a 400€ si avrebbe tutta la potenza necessaria per interagire, intrattenersi e persino per lavorare.
Se infatti si sa usare uno screen reader, si potrà sfruttare a pieno tutte le funzioni che permette un iPhone, non solo la scrittura e la lettura…
È vero anche che solitamente gli ausili come la barra braille sono finanziati dallo stato, ma è esatto anche che ogni cieco ha una pensione di minimo 300€, e che può superare un normale stipendio, e che quindi acquistare un iPhone non sia una spesa così pesante.
Con i 3000€ di barra braille, si potrebbe acquistare un MacBook Pro da 16 pollici, e con anche un iPhone in omaggio!
Sarebbe troppo impegnativo evidenziare tutti gli esosi ausili, che potrebbero essere facilmente sostituiti da uno smartphone, ma comunque ne farò un articolo prossimamente.
L’unico vero vantaggio che trovo nell’utilizzo del braille è in due campi: nella musica e nella matematica.
Sarei obiettivamente ingiusto e omertoso se non analizzassi queste due materie, in cui il braille può trovare un utilizzo.
Personalmente io adoro la matematica e suono, e devo ammettere che riesco a praticare entrambe le discipline con l’ausilio non validissimo della vista.
Se infatti posso affermare che ho cercato per molto tempo una soluzione che non impieghi la vista, devo tristemente riconoscere che attualmente non ci sono validi strumenti accessibili per la sintesi vocale che mi permettano di svolgere agilmente queste attività.
Ovviamente nella lista devo aggregare le materie e i campi che includono queste discipline, come la fisica.
Sebbene abbia riconosciuto una sconfitta oggi, sono profondamente positivo nel futuro; infatti uno dei vantaggi principali della tecnologia è la continua e perpetua evoluzione, cosa che tristemente non caratterizza il braille.
Pensando gli enormi passi avanti che abbiamo fatto in tre decenni, sono ottimista riguardo all’ipotesi che prossimamente sarà possibile leggere spartiti e compiere complessi calcoli con la sintesi vocale.
Uno degli ultimi aspetti che vorrei analizzare affavore della tecnologia sono le enormi possibilità che spalanca.
Per chi non mi conosce ancora, io sono lo sviluppatore di OLTRE L’ECLISSE, il primo videogioco online accessibile ai non vedenti, e posso assicurare che l’accessibilità è ciò di più lontano rispetto ai motori grafici, i quali ho usato per sviluppare il mio videogioco.
Ne il mio tanto amato VoiceOver, tantomeno il braille mi ha aiutato nello sviluppo, infatti ho dovuto sempre e solo usare la vista, che per grazia ne possiedo ancora un po’.
Sarebbe semplicemente stupido dire che la tecnologia è stata ciò che mi ha permesso di sviluppare OLTRE L’ECLISSE, perché ovviamente scontato e veritiero.
Comunque vorrei sottolineare un aspetto che è stato l’incipit allo sviluppo: l’accesso ad internet.
Solo per contestualizzare, trovo necessario specificare che ho 15 anni, che non conosco sviluppatori o tecnici che mi potessero consigliare, e che frequento il liceo scientifico, non certo l’università informatica.
I miei esclusivi maestri sono stati Safari e Youtube; dopo tanti corsi gratuiti e antiquati video, grazie a loro, sono riuscito a sviluppare OLTRE L’ECLISSE in autonomia.
Senza voiceover non avrei mai potuto navigare in internet e interessarmi a questo mondo, mentre se fossi rimasto sul braille, ogni mia ambizione sarebbe stata troncata all’inizio, a causa della mia totale ignoranza rispetto ai miei interessi.
Anche se avessi impiegato l’intera mia infanzia per imparare il braille, e se avessi adottato la barra braille per navigare nel web, sarei stato invalidato dalla mia minore conoscenza dell’uso del computer e dello smartphone, infatti per usare la barra braille bisogna saper usare gli screen reader, e poiché ho passato molto tempo a studiare il braille e poco a contatto con la tecnologia, saprei superficialmente usare un pc.

Ecco, sono riuscito ad arrivare alla fine di questo confronto, e devo riconoscere che le mie personali opinioni non sono riuscite a celarsi dietro fatti oggettivi…
Comunque sarebbe veramente istruttivo parlarne insieme nei commenti, anche perché potete mostrarmi lati positivi del braille, che ancora non ho preso in considerazione.
infine il mio unico consiglio è di investire il vostro tempo nelle attività che ritenete più produttive, perché il tempo non è infinito, e investirlo in processi di conoscenza di metodi reclusi dalla celerità dei giorni nostri, lo trovo semplicemente un peccato mortale; mentre investirlo in attività che avvantaggino più settori allo stesso tempo, credo che sia la scelta preferibile e più conveniente.


Se vuoi provare per la prima volta un’esperienza online, ti consiglio di provare OLTRE L’ECLISSE, il primo videogioco accessibile a chi non vede e in multiplayer!

Alessio Antonucci, in arte iFralex

domenica 12 aprile 2020

Un gioco di calcio manageriale accessibile (OSM)

online soccer manager


Il gioco che vi presento oggi è un po’ particolare, infatti stiamo parlando di Online Soccer Manager, un gioco per iOS e per android in cui si gestisce una squadra di calcio reale tra una vastissima scelta, infatti ci sono decine e decine di campionati giocabili di tutto il mondo, a partire dai primi cinque campionati europei, ovvero Serie A, Premier League, LaLiga, Bundesliga e Ligue 1 per finire nei campionati più piccoli come quello egiziano, giapponese, cileno o le divisioni minori delle varie nazioni, come la serie C italiana o addirittura la Serie B svedese 

Insomma, la scelta è vastissima, vi sto parlare di questo gioco per un semplice motivo: in parte è accessibile

Certo, come vi dicevo non è un audio-games e non è un gioco come gli altri già recensiti: infatti questo gioco non è stato concepito per i disabili visivi e personalmente credo che gli stessi sviluppatori non sanno di aver creato un gioco accessibile 
Infatti il manageriale OSM è accessibilmenteperche è totalmente testuale. Il gioco si presenta con varie schermate e si gioca fondamentalmente leggendo (o ascoltando) le voci del menu o della schermata e selezionare ciò che vogliamo fare 

Naturalmente tutto ciò inizialmente potrebbe sembrare complicato, perché come già detto il gioco è stato sviluppato per vedenti, ma con un po’ di pratica si può giocare


Nel video che troverete alla fine dell’articolo vi spiegherò come muoversi nei menu, come fare la formazione da mandare in campo, gestire le tattiche, comprare e vendere giocatori e ad esaminare la classifica attuale 
Dopo aver scelto una squadra, come vi spiegherò nel video, dopo aver scelto una squadra vi ritroverete in un campionato con altri giocatori con le squadre dello stesso campionato, tutto ciò si può fare anche giocando tra amici 
Ogni giorno ad una certa ora prestabilita dal gioco, di solito diversa per ogni campionato ma comunque in fascia serale, si gioca la partita. Quindi si gioca una giornata di campionato ogni sera , infatti in genere un campionato con 20 squadre dura circa un mese e mezzo, anche perché ci sono 3 giornate di precampionato per fare mercato e inoltre c’è da giocare anche la coppa nazionale nella quale si sfidano tutte le partecipanti del campionato in un torneo ad eliminazione diretta 

Naturalmente spiegare tutto il gioco in un articolo è impossibile, nel video cercherò di spiegarvi come si gioca con VoiceOver e come muoversi all’interno del gioco. Oltre che le cose principali da fare per cercare di vincere un campionato 

Vi rimando dunque al video



Alessandro Calabrò

venerdì 10 aprile 2020

iPod Nano 7: Conviene ancora nel 2020?


iPod nano red

L’iPod Nano 7g è un lettore multimediale uscito nel 2012, è equipaggiato con VoiceOver e può riprodurre musica, audiolibri e video (da trasferire tramite iTunes), di visualizzare foto e di ascoltare la radio FM, operazione non contemplata dagli attuali smartphone, se non per qualche eccezione su Android.
È munito solo di connettività bluetooth principalmente usata per collegare cuffie o altoparlanti. Conviene acquistare questo dispositivo nel 2020? Ne parliamo nel video che trovate di seguito.

Alessandro Calabró

Video: